Cari
amici e care amiche,
Si narra che ogni mattina il potente e
ricchissimo re di Bengodi riceveva l'omaggio dei suoi sudditi. Aveva
conquistato tutto il conquistabile e si annoiava un po'. In mezzo agli altri,
puntuale come ogni mattina, arrivava anche un silenzioso mendicante, che
portava al re una mela. Poi, sempre in silenzio, si ritirava. Il re, abituato a
ricevere ben altri regali, con un gesto un po' infastidito, accettava il dono,
ma appena il mendicante voltava le spalle cominciava a deriderlo, imitato da
tutta la corte. Il mendicante però non si scoraggiava. Tornava ogni mattina a
consegnare nelle mani del re il suo dono. Il re lo prendeva e lo deponeva
meccanicamente in una cesta posta accanto al trono. La cesta conteneva tutte le
mele portate dal mendicante con gentilezza e pazienza: ormai straripava. Un
giorno la scimmia prediletta dal re prese uno di quei frutti e gli diede un
morso, poi lo gettò sputacchiando ai piedi del re; il sovrano, sorpreso, vide
apparire nel cuore della mela una perla iridescente. Fece subito aprire tutti i
frutti accumulati nella cesta e trovò all'interno di ogni mela una perla.
Meravigliato, il re fece chiamare lo strano mendicante e lo interrogò. "Ti
ho portato questi doni, sire - rispose l'uomo - per farti comprendere che la
vita ti offre ogni mattina un regalo straordinario, che tu ignori e butti via,
perché sei circondato da troppe ricchezze. Questo regalo è il nuovo giorno che
comincia.
Questa favola rimane il mio augurio per
l’anno nuovo. Un anno nel quale, come quelli già trascorsi, sono molto contento
di fare il parroco con voi, di camminare con voi, di crescere con voi: siamo
INSIEME! E se guardiamo “un anno” nell’arco di tutta la vita, questo ci sembra
troppo poco, ma se lo guardiamo al primo gennaio è anche moltissimo! In un solo
anno, infatti, è racchiusa simbolicamente la mia storia … Un anno rappresenta
la vita, la mia esistenza: brezza e vento forte, come una tempesta; rabbia e
lacrime; attese e incontri; solitudine e gioia… Giorni pieni e giorni vuoti, giorni
ricchi e giorni poveri, giorni luminosi che mi daranno la forza per vivere
quelli ottenebrati … Ogni giorno è “la mela” della favola di prima!
Ci auguriamo, dunque, di intravvedere la
perla, ovvero di vivere con intensità ogni giorno, di agire con coerenza nel
duro quotidiano, di non lasciare non dette tante parole di bene e incompiuti
tanti gesti di bene. Buon 2015.
Il
vostro parroco