giovedì 2 ottobre 2014

INSIEME n° 146 - 5 Ottobre 2014 - anno 4° dall'entrata nella nuova Chiesa

Cari amici e care amiche,
mi piacerebbe che la nostra comunità accompagnasse i delegati di tutte le conferenze episcopali del mondo, insieme a centinaia di rappresentanti dell’associazionismo famigliare e di esperti, che daranno vita al Sinodo straordinario sulla famiglia voluto da Papa Francesco, dal 4 al 19 ottobre.
E’ il Papa stesso, infatti, che ha avvertito l’esigenza di ascoltare direttamente la voce delle famiglie e di dare spazio senza mediazione alcuna alle richieste, ai bisogni, ai problemi, alle critiche anche, espresse dalle famiglie: è stato il senso del questionario diffuso in tutte le diocesi del mondo intero nell’autunno scorso e che anche noi abbiamo compilato. Dalla analisi delle risposte è nato lo strumento di lavoro che servirà per avviare le discussioni in questa piccola… “Onu cattolica”!
Nel mio ministero noto che cresce il desiderio di avere una famiglia solida e duratura, ma è anche vero che le sfide da affrontare restano molteplici e richiedono finezza, attenzione e compassione: separati, divorziati, ragazze madri, unioni di fatto, emergenza educativa, coppie omosessuali, procreazione assistita, infanzia abbandonata, anziani… Queste sono alcune delle sfide, dentro un clima – già delineato lucidamente e con cognizione di causa dal magistero di Benedetto XVI – di pericolose “verità”, infuse nella cultura a tutti i livelli: l’individualismo, il relativismo e l’egoismo.
Tutto il mondo in quell’aula sinodale, dunque, ha bisogno anzitutto di preghiera: così vuole il Papa che venga preparato il Sinodo! “Vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri Sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito” (lettera alla famiglia, Papa Francesco). Serve lo Spirito santo per la famiglia! Con lo Spirito Santo si torna a casa! Quella nostalgia di casa che tanti giovani hanno, non della propria di provenienza, ma di quella che desiderano costruire, trova il sentiero anzitutto nella preghiera, ovvero nel contemplare Gesù con amore, appassionarsi alle sue Parole, amarLe sostando su di Esse, con il cuore.
E’ anche così che ho visto tanti riscoprire la bellezza che abita in quel “sì, accolgo te…”…
                        Il vostro parroco