Cari amici e care
amiche,
mi
piacerebbe che la nostra comunità accompagnasse i delegati di tutte le
conferenze episcopali del mondo, insieme a centinaia di rappresentanti
dell’associazionismo famigliare e di esperti, che daranno vita al Sinodo
straordinario sulla famiglia voluto da Papa Francesco, dal 4 al 19 ottobre.
E’ il Papa
stesso, infatti, che ha avvertito l’esigenza di ascoltare direttamente la voce
delle famiglie e di dare spazio senza mediazione alcuna alle richieste, ai
bisogni, ai problemi, alle critiche anche, espresse dalle famiglie: è stato il
senso del questionario diffuso in tutte le diocesi del mondo intero
nell’autunno scorso e che anche noi abbiamo compilato. Dalla analisi delle
risposte è nato lo strumento di lavoro che servirà per avviare le discussioni
in questa piccola… “Onu cattolica”!
Nel mio
ministero noto che cresce il desiderio di avere una famiglia solida e duratura,
ma è anche vero che le sfide da affrontare restano molteplici e richiedono finezza,
attenzione e compassione: separati, divorziati, ragazze madri, unioni di fatto,
emergenza educativa, coppie omosessuali, procreazione assistita, infanzia abbandonata,
anziani… Queste sono alcune delle sfide, dentro un clima – già delineato
lucidamente e con cognizione di causa dal magistero di Benedetto XVI – di
pericolose “verità”, infuse nella cultura a tutti i livelli: l’individualismo,
il relativismo e l’egoismo.
Tutto il
mondo in quell’aula sinodale, dunque, ha bisogno anzitutto di preghiera: così
vuole il Papa che venga preparato il Sinodo! “Vi chiedo di pregare intensamente
lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri Sinodali e li guidi nel loro
impegnativo compito” (lettera alla
famiglia, Papa Francesco). Serve lo Spirito santo per la famiglia! Con lo
Spirito Santo si torna a casa! Quella nostalgia di casa che tanti giovani
hanno, non della propria di provenienza, ma di quella che desiderano costruire,
trova il sentiero anzitutto nella preghiera, ovvero nel contemplare Gesù con
amore, appassionarsi alle sue Parole, amarLe sostando su di Esse, con il cuore.
E’ anche
così che ho visto tanti riscoprire la bellezza che abita in quel “sì, accolgo
te…”…
Il
vostro parroco