giovedì 18 settembre 2014

INSIEME n° 144 - 21 Settembre 2014 - anno 4° dall'entrata nella nuova Chiesa

       Cari amici e care amiche,
in una atmosfera di memoria e di gratitudine lunedì scorso  abbiamo incontrato i sacerdoti che hanno svolto il loro ministero nella nostra Comunità. Quanti ricordi sono venuti alla mente di tutti! In queste e altre occasioni è spontaneo ripensare alla propria  storia, oltre a quella della Comunità… Ci possono essere “gocce di memoria” che fanno ancora male e che non si possono dimenticare: pensiamo a un lutto, a un tradimento, a una malattia, a uno sbandamento, ad alcuni peccati… Sì, il passato – anche se è passato – in realtà rimane, “è presente”: non si stacca da noi…
La nostra stessa identità attuale non può sbarazzarsi così facilmente delle “identità precedenti”, quelle passate! Questo lo dico tante volte ai fidanzati: il passato di ciascuno, anche quello torbido, permane, come la trama di un vissuto, anche quando si vorrebbe con tutto se stessi essere persone diverse… per amore! Infatti, ogni scelta che noi prendiamo nella vita, piccola o grande, bella o brutta, rappresenta un’aggiunta a quella trama fondamentale e cambiare è possibile solo in (minima?) parte.
Diventa allora importante instaurare con se stessi un rapporto sincero e creativo, perché cambiare non è così scontato, poiché il passato detta legge, anche se è… passato! Il passato, in fondo, sei tu: sei “passato” di lì, anche in ciò in cui oggi non ti riconosci più… Anzi, forse sei quello che sei proprio perché sei “passato di lì”, anche da quella o da quell’altra scelta… 
La nostra biografia va accettata in modo dinamico perché senza di essa non possiamo costruire il nostro futuro! E’ il Signore che ci aiuta a restituire alla nostra storia personale (e di Comunità) la dignità di “storia della salvezza”, ovvero un percorso nel quale si rivela la luce dalle ombre, un percorso nel quale nulla di ciò che è stato viene escluso dall’amorevolezza con cui Gesù guarda la storia.
E’ difficile riconoscere in una vita “sbagliata” una storia di salvezza: sarebbe bello azzerare tutto e ripartire, facendo finta che nulla sia accaduto… Sbarazzarsi del passato e alleggerire il percorso… Ma il prezzo è quello di rendere non autentica una parte della nostra vita, e magari neanche breve. La via della autenticità è più difficile, ma regala vita autentica.
                    Il vostro parroco