giovedì 22 maggio 2014

INSIEME n° 137 - 25 Maggio 2014 - anno 4° dall'entrata nella nuova Chiesa

       Cari amici e care amiche,
la celebrazione durante la quale i genitori dei bambini e delle bambine di seconda elementare hanno iscritto i propri figli al cammino di completamento della Iniziazione cristiana, è stata molto commovente.
Anzitutto guardando i genitori: essi sono stupiti nel vedere che i loro figli desiderano conoscere Gesù, credere in Lui, pregarLo e parlare con Lui… E tutto ciò avviene perché quegli stessi genitori, un giorno, li portarono in chiesa per battezzarli perché potessero crescere da figli di Dio. E, nonostante la fede della famiglia – magari - non brillasse per la pratica o la freschezza, questi bambini ora danno testimonianza a coloro che dovrebbero essere i loro “maestri”… I genitori sentono che la loro fede assopita o dimenticata si smuove quando i loro figli vengono chiamati per nome e saltano su dalla panca e rispondono ad alta voce “ECCOMI” e corrono verso l’altare in cerchio: l’entusiasmo e la vivacità richiamano, a noi grandi, la bellezza di credere in Gesù e di tenerLo nella vita di tutti i giorni.
Poi è stato commovente anche per me, soprattutto quando sono passato a segnarli in fronte ad uno ad uno, guardandoli negli occhi: i genitori si sono ricordarti che il giorno del Battesimo fecero quel segno - dopo il sacerdote – con il padrino e la madrina. Il Battesimo aveva spalancato il cammino di questi bambini e delle loro famiglie sotto il segno della Croce, il segno della vittoria di Gesù sul peccato e sulla morte. Ora, questi bambini, più consapevoli di allora, lo hanno ricevuto in un silenzio “sacro”, con una semplicità solenne e “parlante” che mi ha molto colpito. Noi grandi, infatti, riteniamo che i bambini non colgano la presenza di Dio come può accoglierla un grande, come la possiamo cogliere noi… Tant’è che a volte “deridiamo” la loro capacità di fede e di amore a Gesù, ritenendoli incapaci – proprio perché piccoli – di credere come un adulto… A parte che tanti adulti hanno una fede “bambina”, infantile, al limite dello scaramantico: i bambini non potranno certo credere COME un adulto, ma sicuramente potranno CREDERE! A loro modo, quello stesso modo dal quale è passato ciascuno di noi adulti… Ecco perché quel silenzio era così significativo: era il silenzio che lasciava spazio alla voce di Gesù e ne coglieva la Presenza. Era la loro fede che aiutava anche me a credere…
                    Il vostro parroco