Cari
amici e care amiche,
la
celebrazione durante la quale i genitori dei bambini e delle bambine di seconda
elementare hanno iscritto i propri figli al cammino di completamento della Iniziazione
cristiana, è stata molto commovente.
Anzitutto guardando
i genitori: essi sono stupiti nel vedere che i loro figli desiderano conoscere
Gesù, credere in Lui, pregarLo e parlare con Lui… E tutto ciò avviene perché quegli
stessi genitori, un giorno, li portarono in chiesa per battezzarli perché
potessero crescere da figli di Dio. E, nonostante la fede della famiglia –
magari - non brillasse per la pratica o la freschezza, questi bambini ora danno
testimonianza a coloro che dovrebbero essere i loro “maestri”… I genitori
sentono che la loro fede assopita o dimenticata si smuove quando i loro figli
vengono chiamati per nome e saltano su dalla panca e rispondono ad alta voce
“ECCOMI” e corrono verso l’altare in cerchio: l’entusiasmo e la vivacità
richiamano, a noi grandi, la bellezza di credere in Gesù e di tenerLo nella
vita di tutti i giorni.
Poi è stato
commovente anche per me, soprattutto quando sono passato a segnarli in fronte
ad uno ad uno, guardandoli negli occhi: i genitori si sono ricordarti che il
giorno del Battesimo fecero quel segno - dopo il sacerdote – con il padrino e
la madrina. Il Battesimo aveva spalancato il cammino di questi bambini e delle
loro famiglie sotto il segno della Croce, il segno della vittoria di Gesù sul
peccato e sulla morte. Ora, questi bambini, più consapevoli di allora, lo hanno
ricevuto in un silenzio “sacro”, con una semplicità solenne e “parlante” che mi
ha molto colpito. Noi grandi, infatti, riteniamo che i bambini non colgano la
presenza di Dio come può accoglierla un grande, come la possiamo cogliere noi…
Tant’è che a volte “deridiamo” la loro capacità di fede e di amore a Gesù,
ritenendoli incapaci – proprio perché piccoli – di credere come un adulto… A
parte che tanti adulti hanno una fede “bambina”, infantile, al limite dello
scaramantico: i bambini non potranno certo credere COME un adulto, ma sicuramente
potranno CREDERE! A loro modo, quello stesso modo dal quale è passato ciascuno
di noi adulti… Ecco perché quel silenzio era così significativo: era il
silenzio che lasciava spazio alla voce di Gesù e ne coglieva la Presenza. Era
la loro fede che aiutava anche me a credere…
Il
vostro parroco