venerdì 9 maggio 2014

INSIEME n° 135 - 11 Maggio 2014 - anno 4° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
tra poco finisce la scuola per la gioia di figli e nipoti! Della scuola si parla così poco e quando se ne parla spesso è per parlare dei suoi malanni e malesseri. A volte sembra sia solo un problema economico o un problema di posti di lavoro: sarà anche… Ma negli anni in cui ero coadiutore e andavo spesso e volentieri nelle scuole, invitato all’ora di religione, mi sono fatto l’idea della scuola come una risorsa straordinaria anzitutto. E il discorso si farebbe lungo e articolato: mi piacerebbe che non ci si rassegnasse mai a considerare la scuola diversamente! In modo particolare ho conosciuto insegnanti di religione proprio bravi che non hanno “svenduto” l’ora di religione: è molto facile, infatti, che in quell’ora si faccia un po’ di tutto tranne riferirsi al suo stesso titolo, ovvero “religione”! Tralasciando di principio l’altra metà del titolo “cattolica”! Se qualche volta poteva starci dentro, in questa famigerata ora, qualcosa attinente le religioni (stando naturalmente generici perché le religioni sono tutte uguali!!!), quella “cattolica” (che vuole dire “universale”), neanche a parlarne! Ho incontrato invece insegnanti che hanno dedicato passione al monoteismo cristiano ed alla sua novità, comparata con le altre due religioni monoteiste, piuttosto che lanciarsi sulla mitologia greca per apparire “moderni”! Altri, piuttosto che sguazzare nel panorama della letteratura mondiale per apparire “aperti”, omettendo la Bibbia (il libro più diffuso al mondo!), l’hanno invece coraggiosamente presentata! Professori di religione cattolica, che non cedendo alle provocazioni o alle accuse di apparire “come tutti gli altri della chiesa”, non hanno ripetuto i luoghi comuni sulla storia della chiesa, ma li hanno accompagnati non solo a visitare i ruderi romani di Milano, ma anche la basilica di Sant’Ambrogio… Insegnanti, insomma, che non hanno considerato la loro fede e la loro appartenenza alla Chiesa, un difetto da nascondere, ma una grazia da condividere. Una risorsa per tutti.
                    Il vostro parroco