giovedì 10 aprile 2014

INSIEME n° 131 - 13 Aprile 2014 - anno 4° dall'entrata nella nuova Chiesa

       Cari amici e care amiche,
tra poco ci augureremo “buona Pasqua”… La parola “pasqua” significa “passaggio”…
Penso che anche questo augurio “meccanico”, automatico, di circostanza, che anche i non credenti fanno, a noi credenti possa far pensare, soprattutto al termine del periodo quaresimale.
Anzitutto fa pensare alla nostra gioia per il passaggio, per la Pasqua di Gesù, che è il motivo per cui noi cristiani festeggiamo la Pasqua. Il suo passaggio dalla morte alla vita: Cristo è risorto! E’ a causa di questo che noi possiamo aver fede in Dio.
Poi, questo Suo Passaggio ci fa ben sperare anche per il nostro passaggio, dalla vita alla morte, ma che è un passaggio che attende ciascuno… Questo passaggio “tremendo”, per chi ha fede, conduce non dalla vita alla morte, ma dalla vita alla vita! La vita con Dio, senza più la fede, perché non ce ne sarà bisogno, quella con Gesù: “chiunque vive e crede in me non morrà in eterno” (Gv 11,26).
Poi, ancora, pensiamo a quanto sono imperativi tutti quei passaggi che l’esistenza ci fa compiere e che noi dobbiamo accettare, quelli che avvengono per la nostra natura, da piccoli a grandi, da grandi ad anziani… Dentro questi “passaggi” obbligatori ci sono tutti quei passaggi che individuiamo per migliorarci: che impresa! Migliorare il nostro carattere, la nostra volontà, correggere i nostri difetti, alzare la qualità del nostro stare con gli altri, essere all’altezza delle loro aspettative, migliorare anche l’ambiente che ci circonda, contribuire al buon andamento del quartiere e al buon governo della società.
Infine, è proprio la gioia della Pasqua di Gesù che ci aveva fatto venire la voglia di convertirci, di fare quaresima, di lasciare che sia Gesù a determinare la nostra vita, i nostri passaggi: naturalmente non la gioia per questa Pasqua del 20 aprile che è… un giorno! La gioia della Pasqua di Gesù è quella che si perpetua da più di 2000 anni, di domenica in domenica e che sicuramente abbiamo anche il 20 aprile! E’ quella che suscita l’entusiasmo e sostiene la fatica di compiere quei passaggi di conversione per diventare discepoli di Gesù.
Buona… Pasqua…
                    Il vostro parroco