giovedì 3 aprile 2014

INSIEME n° 130 - 6 Aprile 2014 - anno 4° dall'entrata nella nuova Chiesa

       Cari amici e care amiche,
mentre scrivo questo 130simo editoriale siamo alla vigilia del pellegrinaggio delle parrocchie di Pioltello a Roma per l’udienza generale del Papa. Vi rendo partecipi dei miei sentimenti e dei miei pensieri.
Anzitutto ho raccolto le richieste di preghiera di tanti per portarle sulla tomba di Pietro e degli altri Papi. Uno dei miei compiti è quello della preghiera per il popolo: portare al Signore le necessità e le richieste della gente. Per questo sento che l’occasione di questo pellegrinaggio è un dono, un regalo, che viene fatto non solo a chi materialmente ci va, ma al nostro quartiere, alla nostra Città, alla nostra Comunità. Siamo infatti rappresentanti di tutti, non privilegiati e basta!
Poi capisco che fare le cose insieme alle altre parrocchie ha un valore che parla da sé, fare le cose insieme! Significa sentirsi dentro un cammino di Chiesa che non è solo il campanile, ma è quello della fede e della Chiesa grande, quella cattolica, apostolica, una e santa. Quella che ha come “parroco” proprio il Papa! Questo ci aiuta a superare quelle fastidiose accentuazioni delle diversità legate alla storia di un quartiere, alle caratteristiche delle sue persone etc etc… Così fastidiose che non fanno altro che alimentare divisioni, pregiudizi e stupide rivalità… La fede, invece, ci unisce tra diversi; la Chiesa raduna le chiese; il Vangelo attira chiunque a Gesù… Siamo in cammino insieme grazie alla fede, alla Chiesa, al Vangelo: è per questo che ci siamo incontrati e conosciuti! Un altro dono, un altro regalo!
Infine incontreremo il Papa. Perché i cristiani tutti vanno da una persona? Da questa persona? Cioè dal Papa, qualsiasi sia il suo nome e il suo volto? Non è una persona speciale, è uno di noi… Cosa lo rende importante per la fede dei cristiani? Il fatto che sia stato Gesù a volere il Papa, a volere Pietro come “roccia”. La fede ha bisogno di sicurezza, di solidità, perché la nostra vita la desideriamo costruita su qualcosa di solido, di “roccioso”. Questo è Pietro, questo è il Papa: la sua fede bella attrae e conferma la nostra. La sua fede serena conquista la nostra e la rende sempre più certa. La sua fede forte è cercata dalla nostra e la sprona ad affidarci a Gesù anche nelle avversità. Solo la fede di Pietro può per grazia “rendere ferma”, certa, serena, forte, la nostra fede. Perché Pietro, il rinnegatore, ha sperimentato Gesù come il Dio che gli ha dato fiducia. Una fiducia senza limiti di cui anche noi sia qui che a Roma sia ovunque, possiamo beneficiare…
                    Il vostro parroco