Cari amici e care amiche,
nella
Pasqua domenicale del 26 gennaio faremo la festa liturgica della Santa Famiglia
di Nazareth, durante la quale onoreremo gli anniversari di Matrimonio. Ogni
anniversario ricorda il giorno in cui non solo si è formata una famiglia, ma,
nel caso del Matrimonio in Chiesa, che questa famiglia, questa unione, è
Sacramento, ovvero Presenza reale di Cristo. Non è semplicemente “una
benedizione” il Matrimonio! Quell’atto libero e personale di un uomo e di una
donna che si scambiano un reciproco sì, compiuto nella fede cristiana, da due
battezzati è segno efficace dell’amore di Gesù, lo comunica, lo rende presente,
lo manifesta. Il miracolo di due persone che, disponendo liberamente di sé, si
abbandonano reciprocamente al mistero dell’altra persona esprime in maniera del
tutto trasparente l’amore di Gesù per la sua Chiesa e per ciascuno. Altro che “Dio
ci benedice”!!! Parlare di Matrimonio come Sacramento significa esattamente
riconoscere questo: quell’atto compiuto dagli sposi nel consenso “tira dentro”
realmente, efficacemente, istantaneamente Cristo stesso che realizza in loro
qualcosa del Suo Amore. Ogni coppia di sposi rappresenta l’amore di Gesù!
Questo richiamo alla Presenza di Gesù nel Matrimonio - Sacramento non permette
nessun sentimentalismo a buon mercato… L’amore degli sposi ha a che fare con la
morte e la resurrezione di Gesù, è sotto il “segno” della Pasqua di Gesù! Si
nutre del regalare, del perdonare, del conoscere sempre inizi nuovi, della
accettazione umile di tutti i conflitti che possono sopraggiungere, del
riconoscimento di colpe e insufficienze di vario genere. Il nostro amore umano
nelle sue pecche e nei suoi limiti è già stato superato dalla vittoria pasquale
di Gesù! L’amore di Dio vince su ogni nostra infedeltà e mancanza di amore! E’
la fedeltà all’amore di Gesù che permetterà di assicurare al Matrimonio i suoi
frutti! Lasciamoci, allora, commuovere da tutte quelle coppie che rinnoveranno
le loro promesse di fedeltà: il significato di un momento così ogni anno è proprio
quello di imparare a vedere l’amore matrimoniale sotto il segno dell’amore
crocifisso e vittorioso di Gesù; di imparare a volgere lo sguardo a Gesù che li
ha consacrati; di imparare a sentire che Gesù non li “molla” soprattutto nel
momento del bisogno e della tribolazione. Tutto questo vissuto nella Comunità
della Pasqua di Gesù, la grande famiglia, radunata nel giorno della
Resurrezione, la domenica, che guarda ammirata tutte queste coppie ed esclama
ancora una volta: “grazie”…
Il
vostro parroco