giovedì 23 gennaio 2014

INSIEME n° 120 - 26 Gennaio 2014 - anno 3° dall'entrata nella nuova Chiesa

       Cari amici e care amiche,
nella Pasqua domenicale del 26 gennaio faremo la festa liturgica della Santa Famiglia di Nazareth, durante la quale onoreremo gli anniversari di Matrimonio. Ogni anniversario ricorda il giorno in cui non solo si è formata una famiglia, ma, nel caso del Matrimonio in Chiesa, che questa famiglia, questa unione, è Sacramento, ovvero Presenza reale di Cristo. Non è semplicemente “una benedizione” il Matrimonio! Quell’atto libero e personale di un uomo e di una donna che si scambiano un reciproco sì, compiuto nella fede cristiana, da due battezzati è segno efficace dell’amore di Gesù, lo comunica, lo rende presente, lo manifesta. Il miracolo di due persone che, disponendo liberamente di sé, si abbandonano reciprocamente al mistero dell’altra persona esprime in maniera del tutto trasparente l’amore di Gesù per la sua Chiesa e per ciascuno. Altro che “Dio ci benedice”!!! Parlare di Matrimonio come Sacramento significa esattamente riconoscere questo: quell’atto compiuto dagli sposi nel consenso “tira dentro” realmente, efficacemente, istantaneamente Cristo stesso che realizza in loro qualcosa del Suo Amore. Ogni coppia di sposi rappresenta l’amore di Gesù! Questo richiamo alla Presenza di Gesù nel Matrimonio - Sacramento non permette nessun sentimentalismo a buon mercato… L’amore degli sposi ha a che fare con la morte e la resurrezione di Gesù, è sotto il “segno” della Pasqua di Gesù! Si nutre del regalare, del perdonare, del conoscere sempre inizi nuovi, della accettazione umile di tutti i conflitti che possono sopraggiungere, del riconoscimento di colpe e insufficienze di vario genere. Il nostro amore umano nelle sue pecche e nei suoi limiti è già stato superato dalla vittoria pasquale di Gesù! L’amore di Dio vince su ogni nostra infedeltà e mancanza di amore! E’ la fedeltà all’amore di Gesù che permetterà di assicurare al Matrimonio i suoi frutti! Lasciamoci, allora, commuovere da tutte quelle coppie che rinnoveranno le loro promesse di fedeltà: il significato di un momento così ogni anno è proprio quello di imparare a vedere l’amore matrimoniale sotto il segno dell’amore crocifisso e vittorioso di Gesù; di imparare a volgere lo sguardo a Gesù che li ha consacrati; di imparare a sentire che Gesù non li “molla” soprattutto nel momento del bisogno e della tribolazione. Tutto questo vissuto nella Comunità della Pasqua di Gesù, la grande famiglia, radunata nel giorno della Resurrezione, la domenica, che guarda ammirata tutte queste coppie ed esclama ancora una volta: “grazie”…
                    Il vostro parroco