sabato 28 dicembre 2013

INSIEME n° 116 - 29 Dicembre 2013 - anno 3° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
concludendo il 2013 sarà facile sentirne di tutti i colori riguardo alle previsioni e, prima ancora, ai bilanci. D’altro canto è anche giusto lasciarsi provocare dall’effetto “cambio anno” per un momento di sosta e constatare quanto cammino è stato fatto, in che modo e soprattutto quali sono i nostri obiettivi, perché… “il tempo passa”! E noi con esso! Soltanto che lui probabilmente continuerà a scorrere anche dopo di noi! Quindi facciamo il nostro bilancio personale o di famiglia o di coppia: un momento potrebbe essere, per chi riesce a sceglierlo, proprio quello degli ultimi momenti di questo anno durante i quali la chiesa sarà aperta e celebreremo una Messa esattamente nell’ora del passaggio da un anno all’altro. Per quanto riguarda le previsioni, io so già che sarà un anno comunque buono perché c’è la certezza della fede che il Signore lo accompagnerà! Sarà, come si diceva nell’antichità, un anno del Signore! Poi, da parroco, ho i miei criteri per riuscire a… prevedere! Sono tre criteri. Il primo: prevedo che sarà un anno che non potrà non attraversare momenti difficili perché sarà un anno accanto alla gente, alla sua realtà, con i fenomeni che nella normalità avvengono, ovvero incontri e scontri, saluti e voltafaccia, disgrazie, felicità e sbandamenti, litigi e deviazioni. Quando sei accanto alla gente sai che devi essere disposto a lasciarti un po’ “ferire”: non sarà facile… Il secondo: prevedo che sarà un anno non ovvio, non scontato, perché sarà un anno accanto alla gente e con essa la strada non si restringe, ma diventa larga, accogliente, invitante, soprattutto per tutti quelli che vogliono approfondire e autenticare la propria libertà con il Vangelo di Gesù. Infine, prevedo che sarà un anno illuminato, perché sarà un anno accanto alla gente ed essa aiuta ad accendere i riflettori – a differenza di quello che fa la televisione – su ciò che è piccolo, solitario, povero, debole, respinto, emarginato, oscuro. Io, per me, senza oroscopi, prevedo un anno buono! Buon anno!


                               Il vostro parroco