giovedì 19 dicembre 2013

INSIEME n° 115 - 22 Dicembre 2013 - anno 3° dall'entrata nella nuova Chiesa

Cari amici e care amiche,
anche chi è ateo festeggia il Natale! Non c’è bisogno della fede per far festa a Natale…  Nel senso che il Natale è occasione per stare insieme, per riposare, per regalarsi qualcosa, per trovarsi tra parenti, per mangiare, per far vacanza. Tutte cose che non richiedono fede. Altri si spingono a considerare la festa del Natale un’occasione per riaffermare alcuni valori quali la solidarietà, la vicinanza ai poveri, l’attenzione ai bambini, la prossimità agli ammalati, a chi è solo, agli anziani. E anche qui, nonostante la sacrosanta importanza che rivestono tali valori, non c’è bisogno di per sé  della fede. Infine c’è il Natale della Chiesa che ci ripropone l’apparizione di Dio in mezzo a noi, in forma umana. Qui, invece, la fede è richiesta: occorre,cioè, una risposta! La questione è parecchio “scandalosa”, ovvero ci si inciampa e per questo la si considera ridicola, fiabesca, inventata, per infanti o come pio pensiero consolatorio… E pensare che il Natale è nato dalla Chiesa, per dare eco a Dio che - venuto nella sua creazione – chiede fede, cioè una risposta fiduciosa. Ecco il nostro Natale, il “Buon Natale”: imparare a generare una risposta a Lui, una risposta fatta di scelte orientate dalla Sua fragrante presenza in mezzo a noi. Una presenza che, con tutto il rumore che fanno gli altri natali, è tutta da scoprire…
                        Il vostro parroco