Cari amici e care amiche,
anche
chi è ateo festeggia il Natale! Non c’è bisogno della fede per far festa a
Natale… Nel senso che il Natale è occasione
per stare insieme, per riposare, per regalarsi qualcosa, per trovarsi tra
parenti, per mangiare, per far vacanza. Tutte cose che non richiedono fede.
Altri si spingono a considerare la festa del Natale un’occasione per riaffermare
alcuni valori quali la solidarietà, la vicinanza ai poveri, l’attenzione ai
bambini, la prossimità agli ammalati, a chi è solo, agli anziani. E anche qui,
nonostante la sacrosanta importanza che rivestono tali valori, non c’è bisogno
di per sé della fede. Infine c’è il
Natale della Chiesa che ci ripropone l’apparizione di Dio in mezzo a noi, in
forma umana. Qui, invece, la fede è richiesta: occorre,cioè, una risposta! La
questione è parecchio “scandalosa”, ovvero ci si inciampa e per questo la si
considera ridicola, fiabesca, inventata, per infanti o come pio pensiero
consolatorio… E pensare che il Natale è nato dalla Chiesa, per dare eco a Dio
che - venuto nella sua creazione – chiede fede, cioè una risposta fiduciosa.
Ecco il nostro Natale, il “Buon Natale”: imparare a generare una risposta a
Lui, una risposta fatta di scelte orientate dalla Sua fragrante presenza in
mezzo a noi. Una presenza che, con tutto il rumore che fanno gli altri natali,
è tutta da scoprire…
Il
vostro parroco