Cari amici e care amiche,
sto
per concludere il giro nelle case della zona A per la benedizione delle
famiglie in occasione del Santo Natale. Per me è un vero e proprio… pellegrinaggio!
Il pellegrinaggio che preferisco più di tutti, in assoluto!
La
parola pellegrino significa “viandante”, anche nella sua accezione di forestiero.
Poi è diventata la parola per definire propriamente (cfr dizionario Treccani)
“colui che va per devozione in visita a luoghi santi”.
Ora,
cosa c’è di più “santo” di una casa? Le case che io ho visitato sono veramente “luoghi
santi”, cioè già visitati dal Signore con la sua Grazia! Lui è già entrato, mi
ha preceduto, come sempre, e ha suscitato la fede in Lui: tanta gente mi parla del
loro rapporto con il Signore, dei suoi travagli e dei miracoli che Esso compie.
Le nostre case sono luoghi santi anche perché santificate dal dolore e dai
lutti vissuti con Gesù: tante persone rispondono con grande fiducia al Signore
nei momenti di sofferenza e di morte. Infine, le nostre case sono santificate
dalla fedeltà al proprio dovere, al proprio coniuge, dalla amorevolezza verso
gli ammalati, dalla amabilità con la quale ci si prende cura dei figli, dalla
finezza con cui si affronta la gravità della perdita del lavoro. Davvero io mi
sento un pellegrino in questi luoghi santi che sono le case del nostro
quartiere!
Ringrazio
della immeritata ospitalità e gentilezza che mi è riservata nella pur breve
visita che compio ormai da sette settimane; ringrazio perché ho la fortuna di
ascoltare la fede del popolo di Dio e questo mi ispira le prediche, mi dispone
ad uno stile “materno”, mi sostiene nella comunione con Gesù e i suoi fratelli
e sorelle; ringrazio ammirato di come il Signore lavora per far sentire a tutti
il calore della sua Voce e affascinare gente impensabile…
Il
vostro parroco