giovedì 3 ottobre 2013

INSIEME n° 104 - 6 Ottobre 2013 - anno 3° dall'entrata nella nuova Chiesa




Cari amici e care amiche,

recentemente è scomparso Jimmy Fontana, famoso cantante degli anni sessanta, che molti ricordano per la sua canzone “Il mondo”, struggente canzone d’amore che parla di un innamorato che per una notte distoglie il pensiero dalla sua amata per rivolgerlo a questa realtà più grande di lui che è, appunto, il mondo “che gira, nello spazio senza fine, con gli amori appena nati, con gli amori già finiti, con la gioia e col dolore della gente come me”… Ovvero, il pensiero “al mondo” lo eleva al di sopra dei suoi problemi amorosi per ritornarci – alla fine della canzone - con una speranza nuova: “ed il giorno verrà”! Volgersi “al mondo”, non lo ha anestetizzato rispetto al suo problema, ma gli ha permesso di vederlo da un’altra prospettiva – direi “mondiale”! – una prospettiva liberante e ariosa.

L’immagine del mondo la vogliamo tener presente sempre nel contesto delle nostre attività che riprendono, nel contesto del nostro cammino di comunità: un’immagine richiamata dal mese missionario, ottobre, e dal titolo della lettera pastorale “Il campo è il mondo”. Un’immagine che associo quasi naturalmente all’espressione tipica di Papa Francesco che va ripetendo con insistenza dall’inizio del suo pontificato: saper andare e sostare nelle “periferie” del mondo. Porsi a ragionare e riflettere, mettersi anche a pregare, ma anche ad organizzare qualcosa, da una iniziativa religiosa o ludica o culturale o aggregativa e mettersi dal punto di vista del mondo, le cose possono cambiare. Le cose si vedono da un’altra angolatura e quindi prendono altre dimensioni e altri significati. Le cose da pesanti e insignificanti assumono un senso luminoso; al contrario altre cose a cui si dà un rilievo eccessivo le si ridimensiona. Accade anche per le cose spirituali: staccarsi temporaneamente dalla quotidianità per “ritirarsi”, in chiesa piuttosto che in camera, non necessariamente chissà dove, è come contemplare dall’alto di una montagna, dal “mondo”, il paesaggio e avere tutta un’altra visione.
Se Jimmy Fontana, solo incuriosito, “ha aperto gli occhi per guardare intorno a sé”, anche noi, possiamo, forse, con poco, acquisire sguardi nuovi sulle solite realtà… (fine prima parte)                                                Il vostro parroco