Cari amici e care
amiche,
recentemente
è scomparso Jimmy Fontana, famoso cantante degli anni sessanta, che molti
ricordano per la sua canzone “Il mondo”, struggente canzone d’amore che parla
di un innamorato che per una notte distoglie il pensiero dalla sua amata per
rivolgerlo a questa realtà più grande di lui che è, appunto, il mondo “che
gira, nello spazio senza fine, con gli amori appena nati, con gli amori già
finiti, con la gioia e col dolore della gente come me”… Ovvero, il pensiero “al
mondo” lo eleva al di sopra dei suoi problemi amorosi per ritornarci – alla
fine della canzone - con una speranza nuova: “ed il giorno verrà”! Volgersi “al
mondo”, non lo ha anestetizzato rispetto al suo problema, ma gli ha permesso di
vederlo da un’altra prospettiva – direi “mondiale”! – una prospettiva liberante
e ariosa.
L’immagine
del mondo la vogliamo tener presente sempre nel contesto delle nostre attività
che riprendono, nel contesto del nostro cammino di comunità: un’immagine
richiamata dal mese missionario, ottobre, e dal titolo della lettera pastorale
“Il campo è il mondo”. Un’immagine che associo quasi naturalmente
all’espressione tipica di Papa Francesco che va ripetendo con insistenza
dall’inizio del suo pontificato: saper andare e sostare nelle “periferie” del
mondo. Porsi a ragionare e riflettere, mettersi anche a pregare, ma anche ad
organizzare qualcosa, da una iniziativa religiosa o ludica o culturale o
aggregativa e mettersi dal punto di vista del mondo, le cose possono cambiare.
Le cose si vedono da un’altra angolatura e quindi prendono altre dimensioni e
altri significati. Le cose da pesanti e insignificanti assumono un senso
luminoso; al contrario altre cose a cui si dà un rilievo eccessivo le si
ridimensiona. Accade anche per le cose spirituali: staccarsi temporaneamente
dalla quotidianità per “ritirarsi”, in chiesa piuttosto che in camera, non
necessariamente chissà dove, è come contemplare dall’alto di una montagna, dal
“mondo”, il paesaggio e avere tutta un’altra visione.
Se
Jimmy Fontana, solo incuriosito, “ha aperto gli occhi per guardare intorno a sé”,
anche noi, possiamo, forse, con poco, acquisire sguardi nuovi sulle solite
realtà… (fine prima parte)
Il
vostro parroco