venerdì 13 settembre 2013

INSIEME n° 101 - 15 Settembre 2013 - anno 3° dall'entrata nella nuova Chiesa

Cari amici e care amiche,
il programma della nostra festa patronale è una specie di indicatore del cammino che la Comunità sta percorrendo per imparare a vivere da cristiani autentici “nel campo del mondo”.
Anzi, direi che il programma della festa traduce, in qualche modo, un po’ le “linee guida” del nostro cammino.
Anzitutto il nostro cammino è “nel mondo”, non appartati o “sopra” il mondo. Infatti, è un desiderio profondo quello di “prendere il largo”, conoscere, incontrare, collaborare, cosicché il nostro stare in parrocchia diventi uno “stare che va”. E’ per questo che abbiamo voluto fortissimamente distribuire a tappeto il volantino della festa patronale due volte in tutte le caselle del quartiere: non solo un invito, ma un andare a cercare. E abbiamo voluto anche la collaborazione con la Pro Loco della nostra Città.
Inoltre, nel volantino, si trovano appuntamenti spirituali che segnalano che la nostra Comunità è costituita e radunata dall’Eucarestia, da Gesù, Lui, la Parola che si è fatta uomo, Lui, la Carità di Dio. Infatti, per noi, la Pasqua domenicale è il centro dell’unica cosa da fare tutti i giorni della settimana, cioè la carità paziente, benevola, rispettosa, portatrice di pace, che non tiene conto del male ricevuto, non orgogliosa né arrogante… (1Cor 13,4ss) Come dicevano i primi cristiani: “senza la Domenica non possiamo vivere”! Ancora: la presenza di un evento culturale richiama il nostro desiderio di “vivere secondo lo Spirito” di Gesù e di Dio. E’ lo Spirito, infatti, che genera il credente cristiano, colui che vive secondo lo Spirito nella fedeltà creativa a Gesù. Il cristiano riesce di conseguenza a portare in tutti gli ambiti del quotidiano, nel campo del mondo, l’evangelo di Gesù, riesce a fecondare nella normalità della vita il campo del mondo, riesce, cioè, a “fare cultura”, a far risplendere una “bellezza che salverà il mondo”.
Infine, le iniziative ludiche e di aggregazione alludono ad una urgenza di prossimità con la vita delle persone nella normalità del loro svolgersi, nella famiglia in particolare; una urgenza di cura delle relazioni, in quelli che sono i nostri “vicini… lontani” in particolare; una urgenza ad ascoltare e accogliere i bisogni degli altri, dei bambini, dei giovani, degli ammalati in particolare.
Mi piacerebbe che queste linee guida continuassero ad indicare i passi del nostro cammino insieme in piena comunione di intenti, ognuno seguendo la propria ispirazione interiore
Il vostro parroco