giovedì 5 settembre 2013

INSIEME n° 100 - 8 Settembre 2013 - anno 3° dall'entrata dall'entrata nella nuova Chiesa

Cari amici e care amiche,
apriamo un nuovo anno pastorale con la nostra festa patronale, per la quale vi chiedo la collaborazione e la partecipazione. Tutti, infatti, si possono davvero sentire coinvolti a partire da un gesto semplice, ma fondamentale che è quello dell’invito. Infatti, se qualcuno mi dà un invito, al di là che poi io decida di aderire o no, lo percepisco sempre come una attenzione che mi fa sentire “desiderato”, pensato e atteso! E’ bello, quindi, essere invitati! Vorrei che la gente del nostro quartiere almeno qualche volta si sentisse così: invitati da noi, dalla Comunità! Quanta gente distante, distratta, “alla periferia” pur nostri vicini! Noi non possiamo accontentarci di “stare bene” tra noi, di “fare delle cose per gli altri”, di “andare in chiesa” quando abbiamo tempo… Papa Francesco a “4 chilometri” di giovani sul lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro ha detto “Andate!”. Noi che diciamo di essere credenti in Gesù non possiamo rimanere chiusi nelle nostre cose: sarebbe come togliere l’ossigeno a una fiamma che arde. La nostra fede è una fiamma che si fa più viva quanto più la si condivide, la si trasmette!  Portiamo il volantino della nostra festa a tutte le case del nostro quartiere: facciamo sapere a tutti, non ad alcuni, cominciando da quelli che ci sembrano più recettivi e più accoglienti, che la Comunità è contenta e fa festa perché il Signore ci accompagna, ci perdona, ci rende fratelli; che la Comunità è aperta e sensibile alle “periferie” anzitutto dei suoi stessi “confini”, a chi sembra lontano, indifferente, deluso; che la Comunità sta cercando proprio chi ha smesso di cercare, chi si è ormai seduto, chi già si è allontanato… Per recapitare un volantino o invitare non occorre nessuna preparazione speciale, come non occorre nessuno studio particolare per annunciare il Vangelo, per incominciare a vivere la Comunità da protagonisti. Anche perché siamo inviati “insieme” e perché Gesù ci precede: questa è… la festa!