Cari amici e care
amiche,
mi
piace molto leggere perché credo che non solo noi diventiamo quello che
ascoltiamo, quelli che frequentiamo, ma anche ciò che leggiamo! Anzitutto mi
piace leggere la parola di Dio, leggerla e rileggerla poiché con Lei non si è
solo davanti a un testo… Davanti alla Parola si è davanti a Cristo stesso che
nello Spirito parla ai cuori aperti nella fede. Leggere la Parola di Dio è
“pregare”, ovvero ascoltare Dio che parla a me, con il volto con cui Lui si è
rivelato, Gesù. Pregare la Parola è la possibilità anche di rispondere a Dio!
Senza la Parola, dunque, mi troverei perso… Di contro mi piace leggere anche tutto
quello che riguarda la Sacra Scrittura: qualche studio biblico serio. Mi piace,
poi, leggere ogni tanto qualcosa che riguarda “l’intelligenza della fede” e le
questioni morali: il discepolo di Gesù sente l’esigenza di “rispondere a
chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi”(1 Pietro 3,15). Sento
proprio l’esigenza di stare distante da una enorme massa di libri e libretti
che - pur parlando di Gesù, della Chiesa, di religione - sono un vero insulto
all’intelligenza e alla fede: sono la cosiddetta “fuffa”… Mi piace anche
leggere qualche romanzo perché mi aiuta a gustare il “raccontare” e a lasciarmi
rapire dal fascino di una storia, di una trama, di una vicenda. Non posso
dimenticare che la Bibbia stessa è un insieme di storie e di racconti
incredibilmente affascinanti, anche dal punto di vista poetico e letterario,
oltre che storico. Capisco che il romanzo ha la capacità di sostenere il mio
linguaggio, il mio parlare, il mio dialogare nei toni evocativi e descrittivi,
soprattutto quando si parla ai bambini. Gli ultimi romanzi che ho letto sono “Cose che nessuno sa” e “Bianca come il latte rossa come il sangue”
di D’Avenia; “L’America non esiste”
di Monda; “La solitudine dei numeri
primi” di Giordano; “Tre volte
all’alba” di Baricco. Romanzi, questi, che consiglio a chiunque, in mezzo a
un altro… “oceano di fuffa”! Non mi riesce di trascurare di leggere qualcosa di
letteratura, anche di rileggere quegli autori immortali che mi avevano
sequestrato il cuore da liceale: Omero, Agostino,
Leopardi, Manzoni, Holderlin, Boll… e altri; testi straordinari che mi hanno
sempre aiutato ad allargare gli orizzonti, a non giudicare frettolosamente il
tempo che viviamo, ad ascoltare con pazienza l’umano per guardarlo
benevolmente. Anche sfogliare qualche buona rivista per me è importante: la
cronaca non mi è mai bastata (anzi, mi sembra che ce ne sia troppa, corredata
volentieri da particolari raccapriccianti e scabrosi in nome dell’informazione,
e i presunti approfondimenti su di essa spesso non mi paiono proprio tali…). Penso
quindi che una rivista aiuti ad andare “più in là” e a non chiudersi in facili
interpretazioni di fenomeni o fatti. Infine mi piace “La settimana enigmistica”
(che mi concedo purtroppo solo in vacanza), Dylan Dog (Tex e Diabolik mentre
aspetto che esca quello!) dopo la preghiera della sera per addormentarmi, e
tutto quello che riguarda i francobolli (che sono il mio hobby/passione
sfrenata). Dicono che se vuoi conoscere una persona di guardare cosa legge… Tu
cosa leggi?