Cari amici e care
amiche,
le
Cresime e le ammissioni alla Comunione durante la Pasqua domenicale sono stati
momenti di grande crescita spirituale per tutta la Comunità! Il silenzio e il
rispetto, la preghiera e l’ascolto hanno superato abbondantemente la distrazione,
la superficialità e una certa modalità “mondana” di vivere - purtroppo - anche
i Sacramenti. Qualche persona, addirittura, si è avvicinata al termine delle celebrazioni
a ringraziare e a confidare che “si era mosso dentro qualcosa”; un altro che
“aveva sentito in maniera speciale la presenza del Signore”; un altro ancora
che “la Parola di Gesù era riuscita a toccare il cuore”. Questi momenti
straordinari, però, appoggiano su una ordinarietà, su una normalità, su una
fedeltà altrettanto straordinarie! Allora ringraziamo anzitutto la Comunità che
normalmente celebra la Pasqua
settimanale: essa ha fatto la vera accoglienza di famiglie, parenti e amici con
il suo modo di partecipare alla Messa. Ringraziamo chi normalmente si prende cura dei canti, scegliendoli accuratamente,
provando, e servendo l’assemblea propiziando la risposta alla Parola di Cristo
Risorto. Ma ringraziamo anche chi normalmente
pulisce la chiesa e i suoi ambienti, vetri, panche, pavimenti… Chi normalmente lava tutta la biancheria… Anche
chi normalmente tiene in ordine, chi
svolge un servizio di manutenzione, di osservazione e di vigilanza degli
ambienti… I chierichetti, che normalmente
servono all’altare… I lettori, i quali, normalmente prestano voce alla Parola e
che, per l’occasione, hanno lasciato il posto ai genitori dei cresimandi per
proclamare le letture… I ministri straordinari dell’Eucarestia che normalmente aiutano nella distribuzione
del Pane… Ringraziamo chi con perseveranza
ha seguito il percorso dei genitori dei cresimandi e chi ha accompagnato i
cresimandi stessi: si sono sempre preparati per svolgere nel miglior modo
possibile il compito affidato loro dalla Comunità. Cresime e Comunioni, dunque,
sono stati momenti di particolare spiritualità grazie a tutte quelle persone
che nella normalità sono capaci di
fermarsi e sostare, ciascuno a suo modo, davanti al Mistero della presenza di
Cristo. Ogni qualvolta celebriamo la
Messa possiamo “gustare e vedere come è buono il Signore” (Salmo 38)!. La Pasqua
settimanale è il luogo in cui “rimanere” insieme in delicata intimità a tu per
tu con il Signore. I gesti sono pochi e semplici, le parole sono misurate
perché tutto deve rimandare a un Mistero che tutti ci supera e che tutti
desidera incontrare.
Il
vostro parroco