venerdì 3 maggio 2013

INSIEME n° 92 - 5 Maggio 2013 - anno 3° dall'entrata dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
abbiamo iniziato il mese di maggio caratterizzato dalla recita del rosario, pregato in vari punti del nostro quartiere. Questa abitudine ci dà l’opportunità di porgere una piccola e semplice testimonianza di affetto in Colei che ci accompagna all’incontro con Gesù. La testimonianza di fede, infatti, deve sempre poter brillare per questa caratteristica: la piccolezza, l’umiltà, ovvero una testimonianza che risplenda nella quotidianità, nello scorrere logorante delle ore del giorno, negli ambienti in cui normalmente ci impegniamo. E cosa c’è di più quotidiano di un androne di un condominio o di un cortile di casa, luoghi di normale transito di vita?! Certo è che, se noi prima ci raduniamo pii e devoti per il rosario e il giorno dopo i vicini di casa ci sentono bestemmiare o urlare aspramente oppure ci vedono in comportamenti incivili, il rosario risulterà una “contro testimonianza”… Quindi “dire il Rosario in giro” per il quartiere non è un passatempo o soltanto un modo alternativo di  onorare il mese mariano, ma è un modo attraverso cui imparare ad assumere il Vangelo di Gesù come criterio guida della vita, e non invece come vago riferimento, neanche poi neppure così tanto di riferimento… “Dire il Rosario in giro” non è soltanto incontrarci tra di noi e trascorrere un po’ di tempo pregando, ma un sentirci davvero incamminati insieme sulla strada che Gesù Risorto ha inaugurato e, proprio perché insieme, ci possiamo sentire sorretti e incoraggiati gli uni dagli altri… “Dire il Rosario in giro”, infine, non è una pratica appaltata a quelli “di una certa età”, ma aperta a tutti, poiché tutti elemosiniamo insistentemente - proprio nella preghiera - il coraggio di una testimonianza cristiana umile e semplice, senza pretese, ma minimamente coerente, pulita e bella… “Prega per noi, peccatori…”!
                                                             Il vostro parroco