Cari amici e care
amiche,
stiamo
iniziando a preparare l’esperienza estiva dell’oratorio, in collegamento con le
altre parrocchie, mettendo in campo le nostre risorse di accoglienza ed
educative. Già l’anno scorso avevo spiegato ai genitori intervenuti alla
riunione di presentazione che questa esperienza vorrei si chiamasse “oratorio
feriale” e non oratorio estivo o grest (gruppi estivi). Sembrerebbe, ed
effettivamente lo è, un’esperienza straordinaria, fuori dalla normalità:
infatti la scuola è finita, c’è aria di vacanza… Ma solo per questo, perché per
noi grandi la vita va avanti normale! E così anche per l’oratorio che
normalmente, quotidianamente, si preoccupa dei “cuccioli” della comunità! Ecco
il titolo “oratorio feriale”: si vuole esprimere la convinzione che
l’ordinario, quello che si svolge sotto gli occhi di tutti, spesso è per lo più
ignorato, indegno di far notizia, una ovvietà insignificante, finchè in una
determinata occasione non ci viene richiamata la bellezza e l’importanza di ciò
che rende bella la vita e meritevole di essere vissuta, ricca di cose
ordinarie, ovvie, normali… E’ la cosa anche che ci stupisce di papa Francesco,
uno di noi! Si ferma a salutare, telefona a un amico, tifa per una squadra…
Cose che appartengono alle giornate normali di tutti noi… La bellezza
dell’esistenza risiede nella semplicità con cui la si abita, nelle opere buone
che davanti a Dio si scelgono, nella finezza dei tratti attraverso cui viene
normalmente gestita. Così anche l’oratorio sa che d’estate diventa glorioso, ma
perché è straordinario nel “segreto” delle altre stagioni…
Il
vostro parroco