Cari amici e care
amiche,
abbiamo
iniziato l’accoglienza, nelle nostre celebrazioni della Pasqua domenicale, dei
ragazzi e delle ragazze ai quali amministreremo il Sacramento della
Confermazione ed ammetterli per la prima volta a ricevere la Comunione. Sono
momenti straordinari da tutti i punti di vista: la Comunità testimonia a questi
piccoli discepoli di Gesù che il Signore è vivo e operante e li chiama per nome
ad essere fin da ora loro stessi testimoni del suo Amore. E questi piccoli
amici ci provocano, ed è come se domandassero a ciascuno di noi: quanto il tuo tentativo
di essere discepolo di Gesù sta plasmando la tua esistenza? Chi stai diventando
ora, che da anni sei all’ascolto dello
Spirito di Dio e di Gesù? Che persona sei tu adulto che partecipi da tempo al
mistero di Comunione della Pasqua di Gesù? Capiamo che è proprio il legame con
Gesù che è in questione, è la relazione con Lui in gioco in questi momenti! Non lasciamo, allora, che giochino brutti
scherzi i preparativi materiali, il vestito, l’acconciatura o soltanto
l’emozione! Quel brutto scherzo di distoglierci completamente “dalla posta in
gioco”! L’amicizia con Gesù è la realtà più vera, più buona, più importante di
tutte che noi desideriamo testimoniare ai cresimandi e che loro testimoniano a
noi con trepidazione! Ci sentiamo parte viva di questo “mirabile scambio” che
ci supera da ogni parte e ci chiama a testimoniare Gesù soprattutto nella vita
concreta di tutti i giorni, come ha richiamato Papa Francesco nell’omelia di
domenica 14 aprile: “Ricordiamolo bene tutti: non si può annunciare il Vangelo
di Gesù senza la testimonianza concreta della vita. Chi ci ascolta e ci vede
deve poter leggere nelle nostre azioni ciò che ascolta dalla nostra bocca e
rendere gloria a Dio! Mi viene in mente adesso un consiglio che san Francesco
d’Assisi dava ai suoi fratelli: predicate il Vangelo e, se fosse necessario,
anche con le parole!”. Il vostro parroco