giovedì 21 marzo 2013

Piccola Proposta di Impegno Quaresimale Comunitario



PICCOLA PROPOSTA DI IMPEGNO QUARESIMALE COMUNITARIO:

si propone un impegno comunitarioper tentare di modificare alcuni atteggiamenti, cercando di coglierne il SENSO.


Il momento più sorprendente della Pasqua settimanale è quando Cristo si comunica a noi nel dono del suo Pane, che è Lui stesso. E’ il momento della Comunione: la massima espressione di unione, di intimità, di legame che Gesù si riserva per noi lasciandosi assimilare da noi, per trasformarci. “Comunione”, infatti, significa anche “comune-unione”, cioè qualcosa che ci accomuna – il dono che Cristo ci fa - che ci unisce tra di noi. Il momento della Comunione, quindi, dovrebbe trovarci tutti insieme per andare a ricevere il Corpo di Cristo, tutti insieme in processione, tutti GIA’ insieme in processione. A volte capita, invece, che il sacerdote e il ministro straordinario dell’Eucarestia che aiuta, rimangano ad aspettare che qualcuno si avvicini per comunicarsi… Questo non sta bene… Dovrebbe essere il contrario! Certo, il sacerdote se c’è qualche persona che ha difficoltà a muoversi va prima da loro,  ma ciò non impedisce che si sia già in fila… E’ brutto da vedersi il sacerdote con l’Ostia consacrata in mano e nessuno si muove perché si aspetta che siano gli altri a muoversi, quasi che la faccenda riguardasse gli altri! E’ giusto, invece, mentre il sacerdote si comunica, mettersi GIA’ in processione (soprattutto durante la celebrazione delle esequie) partecipando anche con il canto.