Cari amici e care
amiche,
il
Signore è vivo e ogni Pasqua è sempre nuova perché non si ripete mai. Siamo
noi, magari un po’ appiattiti, un po’ oppressi dai travagli della vita, un po’
svuotati dei significati profondi che ci aiutano a tirare avanti, che iniettano
a questa Pasqua poca o debole speranza… “Non lasciamoci rubare la speranza” ci
ha detto Papa Francesco! Ogni Pasqua che celebro, di anno in anno, per quanto
mi sarà concesso, mi dirà qualcosa di più, qualcosa di diverso… Mi introduce
sempre più al mistero del fuoco di Dio che brucia prima sull’altare poi sulla
Croce, brucia di passione, brucia d’amore e mi raggiunge con una misericordia
che mi consola e cerca di convertire il mio cuore. Non senza soffrire.
Insegnami, Signore, in questa Pasqua a camminare un po’ di più verso la
sofferenza della croce, soprattutto quella realtà della croce che è la mia vita
quotidiana. Insegnami ad amare donando qualcosa di me. Insegnami qualcosa
Signore! Donami un po’ di luce, un po’ di forza, un po’ di pazienza in più…
Penso alle tante persone che si avvicinano alla Chiesa per la tua Pasqua con
circospezione o abitudine, ai credenti delle grandi circostanze, quelli che non
hanno né tempo né voglia né occasioni né aiuti per coltivare e mantenere la
loro fede, per imparare a pregare, per leggere la Parola di Dio, per lasciarsi
un po’ “bruciare” dal tuo Amore. Quelli che nel mio sottile orgoglio, in
qualche momento di impazienza, lascio perdere, “lascio fuori”, perché sembrano
credenti fragili, contradditori, credenti per caso, sono discontinui e sembrano
bisognosi di una religione più che della dimensione della fede; qualcuno si sta
interrogando se ne vale ancora la pena confessarsi… Vorrei allargare i confini
del mio cuore anzitutto a loro, poterli incontrare per uno scambio anche
fuggevole, ma affettuoso e rispettoso… Il dono che Tu fai di te stesso nella
tua Pasqua - e confermato da Dio nella Resurrezione - mi aiuta a sentirmi in
comunione anche con loro, figli di Dio. Anche loro, infatti, rendono grande la
tua Chiesa, ne fanno parte a pieno titolo. Vieni, Signore, a fare la Pasqua con
tutti i tuoi discepoli…
Il
vostro parroco