Cari amici e care
amiche,
settimana
prossima onoreremo gli anniversari di matrimonio, rinnovando le promesse di
quel giorno. E’ uno spettacolo straordinario che possiede un impatto di verità
che – a volte - la confusione e la superficialità del dibattito sulla famiglia
stessa rischia di offuscare… Insieme faremo riferimento a una delle famiglie
più esemplari nella Bibbia: la Santa Famiglia di Nazareth. La Scrittura,
tuttavia, presenta anche casi di famiglie “difficili”: quella di Abramo, non del tutto
esemplare… Quella di Davide, quella di Salomone, quella di Levi, presso cui
viveva il giovane Samuele… La Bibbia, forse, vuole così dirci che l’ideale di
famiglia c’è, ma anche nei casi problematici di vita familiare c’è una Grazia
di Dio, c’è un cammino da compiere, uno sforzo di superamento e di miglioramento!
Anche perché la vita di ogni famiglia è fatta di cose visibili e di cose
invisibili… Quelle visibili sono i ritmi e le responsabilità di ogni
componente, gli impegni, i pasti e la loro preparazione, la spesa, il sonno, la
cura della casa, dei beni, della salute,
il ricevere le persone… E ci sono anche delle cose invisibili, che abbracciano
le altre: la gratuità, la stima, la fedeltà, la tenerezza, la comprensione e il
perdono, la rinuncia e il sacrificio, la precisione, la sincerità… Queste cose
invisibili, ma non meno reali delle altre, permettono alla famiglia di essere
unita, serena e vivace, pur nelle vicende a volte avverse dell’esistenza. Le
cose invisibili non si toccano con le mani, ma si sentono! E si sente anche e
soprattutto quando da invisibili diventano inesistenti!!! Esse non si possono
computerizzare, prevedere, calcolare ma, abbracciando quelle visibili, le fanno
vivere in un modo profondo, attento e alternativo al quel modo di vivere schizofrenico,
ansioso e quasi privo di significati. Anche nella famiglia “l’essenziale è
invisibile agli occhi”…
Il
vostro parroco