venerdì 28 dicembre 2012

INSIEME n° 74, 30 Dicembre 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,


in questi giorni passano nella nostra chiesa tante persone: chi per una visita al presepe, chi per una preghiera, chi per cercare un po’ di silenzio, chi per  piangere in santa pace… La ricerca della quiete e della solitudine sempre ci aiuta ad unire parole che sembrano contradditorie e scoprire dietro alle diverse parole un significato, soprattutto le Parole di Dio. La reazione di Maria alle parole dei pastori viene descritta proprio così nel Vangelo: “Maria, da parte sua, custodiva queste cose, meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19). Me la immagino – se fosse qui fisicamente -  entrare nella nostra chiesa, mettersi in ginocchio davanti a Gesù Bambino e tentare di riunire le diverse parole che aveva ascoltato riguardo a suo Figlio, di farle “incontrare” nel suo cuore per poterne  riconoscere il loro vero significato. Quando le parole si incontrano “dentro”, nel cuore, nasce sempre qualcosa di nuovo! Abbiamo anche bisogno di parole che emettano un suono diverso dalle parole che sentiamo alla televisione! Desideriamo parole “angeliche” o anche solo le parole dei pastori del Vangelo (“Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori”, Lc 2,18), per aiutarci ad interpretare correttamente la nostra vita e la realtà, parole che sostengono la speranza per noi e per l’umanità, parole ”buone” per vedere risplendere il mistero di Dio e del suo amore nelle cose piccole e grandi di ogni giorno. Che bello potersi ancora stupire dei miracoli che abbiamo sotto gli occhi, oltrepassare la superficie delle cose, e riconoscere l’opera che Dio va compiendo, anche con un solo Bambino.
                                                             Il vostro parroco