Cari amici e care
amiche,
probabilmente
riuscirete a leggere queste righe perché il mondo non finirà! E’ un tema –
insieme a quello delle origini - che ha sempre assillato la storia. Anche nel
nostro piccolo chi di noi non si è mai interessato della propria origine e
della propria fine? Tutto l’universo è in evoluzione costante, anche nello
spazio e nel tempo: noi non vediamo con i nostri occhi questo movimento. Nello spazio abbiamo infinite distanze da
percorrere prima di giungere al termine di questo nostro universo! Alcuni
scienziati suppongono addirittura un multiuniverso, cioè altri universi diversi
dal nostro, con cui non riusciamo a comunicare. Anche riguardo il tempo c’è una analoga situazione di
allungamento indefinito: rispetto a noi – come tempo - siamo avanti o siamo
indietro? Ovvero, siamo all’inizio, alla metà o alla fine? Saremmo alla fine se
calcoliamo un ipotetico orologio di 24 ore che segnala l’apparizione dell’uomo
negli ultimi secondi, mentre prima ci sono ore e ore di fenomeni sconvolgenti
che danno origine al sistema solare, alla terra alla vita su di essa con
milioni di specie animali e vegetali. Di questa “grande giornata cosmica”
all’uomo sono destinati solo gli ultimi secondi finali. Però potremmo anche
essere all’inizio di un tempo senza fine, composto di chissà quanti miliardi di
anni! Dove possiamo posizionarci? Chi può dirlo? Questa “ignoranza” ci colloca
dentro un bel mistero su cui ogni tanto qualcuno profetizza… E’ comunque
interessante ascoltare scienziati seri e onesti che si domandano: cosa fa uno
scienziato quando arriva alle soglie di ciò che non conosce? E’ interessante
comprendere come la Bibbia non offre risposte scientifiche, ma di significato:
quando parla delle origini o della fine, infatti, alla Bibbia interessa rispondere
sul senso e sul fine. E’ interessante anche capire che l’universo è in
evoluzione non solo nelle realtà fisiche, animali, vegetali, ma anche nelle
realtà umane: a questo proposito mi ha sempre appassionato un
gesuita-scienziato che ha cercato di studiare proprio le leggi che guidano
l’evoluzione, Teilhard de Chardin. Ma certamente l’universo non è solo materia,
nonostante la sua immensità spazio-temporale ci spaventi! Allora, con un
pizzico di coraggio e ardore, intanto che non è la fine, possiamo dire, davanti
al Presepe (irruzione discreta e inaspettata di Dio nel nostro spazio/tempo…),
che un atto di amore e di carità valgono infinitamente più di tutta la materia…
Il vostro parroco