sabato 22 dicembre 2012

INSIEME n° 73, 23 Dicembre 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,
probabilmente riuscirete a leggere queste righe perché il mondo non finirà! E’ un tema – insieme a quello delle origini - che ha sempre assillato la storia. Anche nel nostro piccolo chi di noi non si è mai interessato della propria origine e della propria fine? Tutto l’universo è in evoluzione costante, anche nello spazio e nel tempo: noi non vediamo con i nostri occhi questo movimento. Nello spazio abbiamo infinite distanze da percorrere prima di giungere al termine di questo nostro universo! Alcuni scienziati suppongono addirittura un multiuniverso, cioè altri universi diversi dal nostro, con cui non riusciamo a comunicare. Anche riguardo il tempo c’è una analoga situazione di allungamento indefinito: rispetto a noi – come tempo - siamo avanti o siamo indietro? Ovvero, siamo all’inizio, alla metà o alla fine? Saremmo alla fine se calcoliamo un ipotetico orologio di 24 ore che segnala l’apparizione dell’uomo negli ultimi secondi, mentre prima ci sono ore e ore di fenomeni sconvolgenti che danno origine al sistema solare, alla terra alla vita su di essa con milioni di specie animali e vegetali. Di questa “grande giornata cosmica” all’uomo sono destinati solo gli ultimi secondi finali. Però potremmo anche essere all’inizio di un tempo senza fine, composto di chissà quanti miliardi di anni! Dove possiamo posizionarci? Chi può dirlo? Questa “ignoranza” ci colloca dentro un bel mistero su cui ogni tanto qualcuno profetizza… E’ comunque interessante ascoltare scienziati seri e onesti che si domandano: cosa fa uno scienziato quando arriva alle soglie di ciò che non conosce? E’ interessante comprendere come la Bibbia non offre risposte scientifiche, ma di significato: quando parla delle origini o della fine, infatti, alla Bibbia interessa rispondere sul senso e sul fine. E’ interessante anche capire che l’universo è in evoluzione non solo nelle realtà fisiche, animali, vegetali, ma anche nelle realtà umane: a questo proposito mi ha sempre appassionato un gesuita-scienziato che ha cercato di studiare proprio le leggi che guidano l’evoluzione, Teilhard de Chardin. Ma certamente l’universo non è solo materia, nonostante la sua immensità spazio-temporale ci spaventi! Allora, con un pizzico di coraggio e ardore, intanto che non è la fine, possiamo dire, davanti al Presepe (irruzione discreta e inaspettata di Dio nel nostro spazio/tempo…), che un atto di amore e di carità valgono infinitamente più di tutta la materia…
                                                             Il vostro parroco