Cari amici e care
amiche,
cercando di
leggere con il Consiglio pastorale parrocchiale i numeri riguardanti
l’amministrazione dei Sacramenti nella storia della nostra parrocchia (“i
numeri della nostra fede” posti in fondo alla chiesa) sottolineavo come “tutti”
nel quartiere sono “passati” attraverso questi Sacramenti, Battesimo, Cresima,
Matrimonio… Tutti per esprimere davvero la maggior parte… Sono momenti nei quali il Signore ha
incontrato tanta e tanta gente, che poi magari di fatto si è un po’ allontanata
per tanti motivi… Allontanata dalla Chiesa, ma sicuramente non dal Signore…
Ecco che, insieme a questi momenti fondamentali e solenni, i Sacramenti, la
gente – forse - ha bisogno di trovare segni di benedizione nella sua vita
ordinaria nei quali può scoprire la vicinanza di Dio, segni che alludano alla
presenza di Dio nelle cose di ogni giorno e nei passaggi della vita. Leggo così
la benedizione che sto facendo biennalmente casa per casa. Benedico la casa
dove si abita, si cresce, ci si ama, si vive e si muore… Ma benedico anche un
rosario, benedico un figlio che nasce, la mensa, il quadro di Giovanni paolo
II… Vedo anche che si desidera la benedizione di Dio quando si cerca un lavoro,
quando si inizia l’università, quando si è ammalati, quando si sta lasciando
questa esistenza, quando si cerca un bravo compagno, una brava compagna… Ogni
momento del tempo che viviamo può aprire un varco per incontrare la presenza di
Dio che sostiene e illumina. Ogni occasione del tempo che viviamo abbisogna
dell’autorizzazione di Dio per essere “buona” e “giusta”. Ogni passaggio e
stagione può chiedere a Dio di osare e sperare per affrontare gli snodi piccoli e grandi di vita. Mi pare di poter
dire, allora, che “benedire” non rimane solo un gesto, e neppure strettamente legato
al sacerdote, ma diventa pian piano uno stile, un modo di gestire la normalità
della vita! Benedire significherà non lasciare Dio nell’anonimato, ma lodarlo
per le “grazie ricevute” che sostengono i nostri passi; significherà allenarsi
a consegnare nelle mani affidabili di Dio noi stessi e i nostri cari con le
loro attese e speranze; significherà imparare a diventare semplici, silenziosi
e laboriosi, imparare a diventare … una benedizione…
Il
vostro parroco