venerdì 15 giugno 2012

INSIEME n° 56, 17 Giugno 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa


Cari amici e care amiche,
questa domenica 17 è la giornata dedicata al ricordo di don Franco Maggioni, prete, fratello, padre, amico. Un ricordo così indelebile che il nuovo polo sanitario a Pioltello  verrà a lui intitolato. Chiunque l’abbia conosciuto potrebbe parlare molto su di lui, proprio perché il ricordo è ancora vivo e quasi naturalmente trabocca sulle labbra.
Cosa significa “ricordare”?
Anzitutto – come dice la parola, che deriva dal latino - vuol dire “riportare nel cuore”. Don Franco è già nel cuore di tanti: questo posto se l’è conquistato con la sua semplicità, la sua umanità, la sua affidabilità. Non è facile ottenere di stare nel cuore delle persone: è un posto che si riserva a pochi, a chi veramente se lo merita, bisogna passare “per la porta stretta” per arrivarci. Credo che Don Franco non abbia neppure fatto tanta fatica...
Ma più profondamente “ricordare” vuol dire andare al cuore, cogliere il senso, il significato, il cuore – appunto – di una esistenza. Nel caso di don Franco: una vita dedicata a Dio e agli altri, consacrata al Signore e alla Chiesa. Il compito di chi ricorda  e di questa giornata è esattamente questo: afferrare il significato del perché il Signore ce lo ha dato, ce lo ha fatto incontrare, il senso del suo passaggio tra noi.
Questo significato è il viatico per costruire l’oratorio del futuro, senza indugiare nei bei tempi passati… Questo significato è l’aiuto più importante da consegnare alle nuove generazioni, per progettare una missione “senza aereo”, “senza jeep”, “senza battello”, là dove siamo, nella terra del nostro quartiere assetata di comprensione e di Vangelo, senza rivangare sterilmente tempi che non torneranno mai più. Questo significato è il segreto di una vita felice e buona, da offrire a chi sfiduciato cerca tra noi la speranza.
                                                             Il vostro parroco