venerdì 8 giugno 2012

INSIEME n° 55, 10 Giugno 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa


Cari amici e care amiche,
è impossibile descrivere la bellezza ed elencare i motivi di ringraziamento e le emozioni provate durante i vari momenti della visita del Santo Padre in occasione del VII incontro mondiale delle famiglie… Sarebbe bello raccogliere per iscritto impressioni e riflessioni di quelle giornate e raccoglierle per narrare e tramandare l’evento. Io faccio solo alcuni cenni, assolutamente insufficienti, che ho condiviso con alcuni che hanno partecipato alla Santa Messa di domenica mattina, dentro un contesto di accoglienza straordinaria da parte di tutti i volontari e di eccellente organizzazione.
Anzitutto tante, tante, tante famiglie, anche con bambini, anche piccolissimi, anche venute da lontano, spontaneamente attratte dall’evento, nonostante i comprensibili disagi... Uno spettacolo commovente, in controtendenza a quel classico stile nei confronti dei figli che si esprime nella decisione di “lasciarli dormire” o del “ormai la Cresima l’hanno fatta”. Poi, il clima di silenzio e di raccoglimento di fronte al mistero della Chiesa universale e della presenza di Cristo nel Papa e nel  Sacrificio Eucaristico… Uno spettacolo sbalorditivo, in controtendenza a quel classico stile che ha sempre da dire, da criticare, da spiegare, su tutto e su tutti, soprattutto per sentito dire, senza approfondire, senza base di corrette informazioni, con poco o nulla di riflessione. Infine, la spianata del campo volo e il parco Nord praticamente puliti (anche a detta del responsabile della vigilanza ecologica cfr intervista su RAI3) dopo che un milione di cristiani se ne sono andati! E se ne sono andati mentre le forze dell’ordine stavano a guardare, senza assetto da sommossa, perché il fiume di gente era pacifico. Uno spettacolo di civiltà e di responsabilità da parte dei cristiani, in controtendenza alla faciloneria con cui si tratta la natura e le cose di tutti, il bene comune.
I cristiani, dunque, hanno dato una bella testimonianza di dove conduce la fede: a scelte coraggiose che formano le nuove generazioni, alla meraviglia e alla gratitudine nei confronti dei doni di Dio, al rispetto e alla pace. Insomma, la fede semplice e praticata conduce ad una vita buona…
                                                             Il vostro parroco