venerdì 1 giugno 2012

INSIEME n° 54, 3 Giugno 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa


Cari amici e care amiche,
siamo stati raggiunti dal ministero di Pietro! Avremo modo di ritornare a meditare le parole che il Santo Padre ci consegna  durante la sua visita in mezzo a noi e di ascoltare le emozioni suscitate da chi sarà presente agli avvenimenti. E proprio il Papa mi tornava alla mente, mentre domenica scorsa amministravo i Battesimi. Proprio Lui, perché avevo davanti altri “santi padri”, cioè i papà dei battezzandi. L’associazione è stata spontanea: non per niente il Papa è chiamato “Santo Padre”! E non per niente se alla parola “papà” togli l’accento diventa “papa”! Ovvero: tutti e due “generano”, sono padri. L’uno genera alla fede e la conferma, l’altro genera alla vita. Ma nel momento del battesimo, il papà è anche un “papa” perché genera alla fede della Chiesa un figlio che diventa – oltre che suo – figlio della Chiesa! La Chiesa davvero viene edificata dalle Famiglie “piccole chiese domestiche”, come già le aveva chiamate il Concilio Vaticano II… Davvero Chiesa e Famiglia, nella loro reciproca articolazione di relazioni, sapiente di esempi e giudizi, nel loro reciproco raccontare il Figlio di Dio, pregato e ammirato come il legame d’amore tra Dio e noi, dove la fede è reciprocamente custodita come una bellezza immeritata, davvero sono intrecciate in maniera altamente significativa! Ambedue, Famiglia e Chiesa, sono onorate di avere questa responsabilità e si sostengono a vicenda; come vicendevolmente – si vedeva durante il battesimo sul volto di mamma e papà – sono felici e godono di poter consegnare la fede alla generazione che viene. Che bella alleanza! Che bello vedere nel Papa un papà e vedere in ogni papà un padre della fede… 
                                                             Il vostro parroco