Cari amici e care
amiche,
abbiamo
amministrato, durante questo tempo pasquale, la Confermazione a 56 ragazzi e
ragazze del nostro quartiere e li abbiamo
ammessi a ricevere per la prima volta la Comunione. Le 7 celebrazioni vissute
all’interno della normale celebrazione della Pasqua domenicale hanno dato modo
di arginare la confusione che può generarsi a causa di modi non confacenti allo
stare in Chiesa e al partecipare alla Messa… 7 Celebrazioni di una Comunità in
preghiera che ha accolto famiglie e parenti dei cresimandi, offrendo loro nella
semplicità della partecipazione, la testimonianza a Cristo Risorto. 7
Celebrazioni che hanno fatto incontrare ai cresimandi una Comunità di credenti
in preghiera e non una folla di fotografi: questo è l’autentico regalo a questi
piccoli discepoli e discepole di Gesù, insieme all’affetto, all’emozione e all’ammirazione
che essi stessi spontaneamente suscitano. In modo particolare uno dei momenti
più emozionanti e salienti di queste celebrazioni è sicuramente l’imposizione della mani (emozionante
anche per me, tant’è che ho inavvertitamente saltato un ragazzo…!). Questo
gesto risale agli apostoli e indica la trasmissione
dello Spirito di Dio e di Gesù. Proviamo a fare mente locale: è un gesto che
dagli apostoli, di vescovo in vescovo, giù giù, discende a cascata (2000 e
passa anni…) fino a questi ragazzi!!! Un gesto che li aggancia direttamente –
tramite questa catena umana di fedeltà a Cristo stesso – a Gesù in persona. Un
gesto che permetterà a loro di riferirsi allo Spirito del Signore, per trovare
sempre la direzione giusta, per distinguere, tra mille avvincenti e ammalianti
spiriti, lo Spirito di Dio, per imparare ad ascoltare, seguire, amare Gesù nei
modi che Lui vorrà, scoprendo la loro vocazione. Non è poco…
Il
vostro parroco