sabato 28 aprile 2012

INSIEME n° 49, 29 Aprile 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa



Cari amici e care amiche,  
a molti di noi capita di subire delle umiliazioni proprio nel normale svolgimento della giornata; a tanti di noi, specie genitori, capita, proprio mentre si cerca di non venir meno alle proprie responsabilità, di subire da parte di altri, anche che ci vogliono bene, sfoghi ingiustificati. Quando ci siamo messi a disposizione per servire e aiutare, tutti abbiamo subito cattiverie e prepotenze… Vorrei, allora, esprimere in semplicità qualche atteggiamento di fondo che cerco di coltivare quando mi trovo, come capita a ciascuno, in queste situazioni.
Sono consapevole che non ce la faccio a mettere in pratica prontamente tali atteggiamenti, ma ci provo, perché mi aiutano a non cedere allo sconforto, alla rabbia, alla frustrazione. Spero che questi suggerimenti possano aiutare anche altri... 
Il primo atteggiamento da coltivare è una grande fiducia nello Spirito di Dio e di Gesù: malgrado tutto, capisco che è Lui che mi guida giorno per giorno! E se il Signore ha voluto che io vivessi qui e ora è perché mi offre anche l’aiuto per raggiungere la maturità affrontando la difficoltà di oggi. 
Il secondo atteggiamento è imparare a guardare sempre un po’ oltre. I miei problemi, quelli che su di me gravano, sono anche problemi che riguardano le famiglie, le parrocchie, la chiesa e il mondo intero: è bello allora confrontarsi con chi ne sa più di noi e con le difficoltà degli altri per capire meglio la nostra. 
Infine, l’ultimo atteggiamento, forse quello più difficile da coltivare, è quello della pace interiore. Anche se per un periodo si può - giustamente - rimanere turbati e sconvolti, è importante accogliere la pace che il Signore ci ha donato e goderne, allontanando la tentazione che cambiando l’una o l’altra cosa in noi o negli altri tutto vada a posto! A volte il Signore ci fa camminare come nella nebbia e nella fatica del cercare di comprendere, di discernere… Ma, soprattutto, il Signore non ci chiede di risolvere tutti i problemi, ma di fare la nostra piccola parte…       
                                                             Il vostro parroco