Cari amici e care amiche,
abbiamo incominciato il percorso di preparazione al matrimonio cristiano. Partecipano tredici coppie e durerà fino a giugno. E’ un momento speciale perché si incontrano coppie del quartiere e della Città che non si conoscono! E’ un momento “missionario”, perché anche senza andare a cercare queste coppie, sono venute loro stesse a bussare – alcune dopo tanto tempo - alla Comunità per chiedere il matrimonio in Chiesa. E’ un momento di scoperte e di sorprese, per noi – io e le coppie che progettiamo gli incontri – e per loro. Desideriamo ascoltarle molto e proporre loro molto, in un clima sereno e aperto, sincero e rispettoso. Ci piacerebbe soprattutto indicare loro una delle fonti alle quali abbeverarsi quando si tratterà di fare i conti con qualcosa che viene meno… Una di queste fonti è la volontà. Il termine non è molto amato: si preferisce quello più allegro, di “desiderio”. Si teme infatti il volontarismo: ma la volontà non coincide con esso, cioè con la legge del dovere! Volere è sicuramente più di desiderare: è anche decidere e determinarsi. Quando un bambino piange in piena notte, chi dei due si alzerà?! Se si aspetta di desiderarlo, è assai probabile che chi si alzerà sarà l’altro! Dopo un litigio o un periodo di mutismo, per riprendere a parlarsi, per riaprire il dialogo, per fare il primo passo (che costa) bisognerà volerlo, non solamente desiderarlo!!! La volontà è al cuore della vita coniugale, così come è al cuore dell’amore: “amare è voler amare”. Con l’augurio che per le nostre 13 coppie sia così.
Il vostro parroco