venerdì 13 aprile 2012

INSIEME n° 47, 15 Aprile 2012 - anno 2° dall'entrata nella nuova Chiesa


Cari amici e care amiche,  
abbiamo pregato bene nella Settimana Santa! Le confessioni comunitarie, la lavanda dei piedi, la Messa della Cena del Signore, l’adorazione notturna, la Celebrazione della Morte del Signore, la Via Crucis, la Veglia pasquale…  Tutti momenti nei quali abbiamo sentito come il nostro tempo è “da tempo dentro quello di Dio, e come Dio, “da tempo”, può essere dentro il nostro tempo, per la fede. E’ il significato profondo del gesto compiuto nella Veglia pasquale della accensione del fuoco, fuori dalla Chiesa, che poi abbiamo portato dentro la Chiesa, mentre tutto si illuminava all’arrivo della luce del cero, accesa appunto al fuoco. Dio desidera entrare dentro l’esistenza per  illuminare il nostro tempo con il fuoco della Resurrezione di Gesù. Se Cristo non fosse risorto, tutto sarebbe avvolto nel buio, tutto sarebbe avvelenato dalla consapevolezza della dissoluzione, le cose più belle della vita, le conquiste più esaltanti, gli affetti più intensi - pur essendo loro stesse già realtà luminose - finirebbero assorbite nel buco nero del nulla. Certo noi tutti ci scontriamo - come chi cristiano non è - con difficoltà, preoccupazioni e sofferenze… Ma con la Resurrezione di Gesù l’orizzonte è diverso: è luminoso, sempre! La nostra mèta sicuramente non è il nulla! Il giorno di Dio, la sua luce, Lui medesimo, lasciandoLo entrare nell’esistenza, senza resistenze, ti fa rimanere nella luce e capace di dare luce…
Il vostro parroco