sabato 17 marzo 2012
Quarto Suggerimento di Gesto Comunitario di Penitenza
Comunione significa comune-unione, cioè qualcosa che ci accomuna, che ci unisce. Il momento della Comunione dovrebbe trovarci tutti insieme per andare a ricevere il Corpo di Cristo. Tutti insieme in processione. Tutti… già insieme in processione! A volte capita invece che il sacerdote o il ministro straordinario dell’Eucarestia, rimangano impalati ad aspettare… Dovrebbe essere il contrario! Quindi, dopo le parole del centurione “Signore, non sono degno…”, subito (certo, senza fare a gara…) bisognerebbe disporsi in fila, quasi “accorrendo” a ricevere per grazia il dono più strabiliante che una creatura possa ricevere: il suo stesso Dio. Allora diventa proprio brutto da vedersi il sacerdote con l’Ostia consacrata in mano e nessuno si muove perché si aspetta che siano gli altri a muoversi, quasi che la faccenda riguardasse gli altri! E’ bello, invece, mentre cantiamo, insieme andare celermente, senza indugiare, incontro al Signore. Per questo momento della Messa alcuni fedeli si sono resi disponibili, e si sono anche formati, per aiutare nella distribuzione della Comunione per contribuire a renderlo snello e ordinato.