venerdì 10 febbraio 2012

INSIEME n° 38, 12 Febbraio 2012 - anno 1 dall'entrata nella nuova Chiesa


Cari a mici e care amiche,
(segue) Lorenza e Gianni, dopo le parole del parroco, rimangono, naturalmente, perplessi e titubanti, c’è un po’ di imbarazzo da parte dei due, quasi avessero ascoltato il presidente dei marziani sul tema delle galassie interstellari… Naturalmente il discorso scivola subito sul “cosa c’è da fare” e il parroco, con pazienza, spiega che sì, certo, sono necessari degli incontri proprio per mettere a tema determinati argomenti, perché altrimenti va a finire che due, magari, dopo un bel po’ di anni che sono insieme, si sposano in chiesa senza mai aver parlato di fedeltà, del posto che occupano i figli nel progetto matrimoniale etc. etc… Purtroppo, continua il parroco, questi incontri non possono e non riescono a sostituire quel cammino di fede che avrebbe dovuto accompagnare l’adolescenza e la giovinezza e che, sicuramente, sono diecimila volte meno importanti di una partecipazione alla vita della Chiesa, ovvero della Comunità, che si esprime a livello minimalissimo attraverso la Messa della domenica… Peraltro, il percorso di preparazione favorirebbe la conoscenza di altre coppie del quartiere… E i due fidanzati dicono al parroco che conoscono una coppia che già si è iscritta al “corso” e che abita vicino a loro, e convivono, e gli chiedono che cosa lui pensi. Il parroco risponde dicendo che constata che è una prassi diffusa per vari motivi che lui non si permette di giudicare: il problema non è tanto di “sperimentarsi prima” (con le conseguenze che comporta, positive, ma anche negative…): il vero problema è esserci con la testa! Cosa molto rara! Non è detto che se due convivono abbiano le idee chiare e neppure che le avranno! Il problema è diventare comunque consapevoli che il matrimonio (non necessariamente quello cristiano) è fondato sull’impegno alla fedeltà, alla indissolubilità e all’apertura alla vita nelle varie forme… Qualcuno si sposa solo da innamorato, senza amare se stesso e senza i presupposti per amare l’altro; si sposa da “adolescente” che “sente” (come è pericoloso!) attraverso l’attrazione per una persona, di giocare tutta la vita! Lorenza e Gianni, anche se ancora titubanti, hanno abbassato un pochino le difese e stanno mettendo da parte l’orgoglio e la durezza di chi si ritiene a posto… Loro che hanno chiesto di sposarsi in chiesa (edificio) e invece si sono sentiti stimolati a sposarsi in Chiesa – Comunità; loro che hanno chiesto di sposarsi in chiesa (edificio) pensando di fare a meno della Chiesa – Comunità, dopo averla naturalmente snobbata per anni; loro che hanno chiesto di sposarsi in chiesa, sposarsi nel Signore, il Matrimonio cristiano, il primo Sacramento che si chiede da adulti… Forse vogliono prepararsi bene, forse desiderano viverlo responsabilmente, forse si metteranno in discussione…
Il vostro parroco