venerdì 23 settembre 2011

INSIEME n° 19, 25 Settembre 2011 - anno 1 dall'entrata nella nuova Chiesa Parrocchiale


Cari amici e care amiche,
domenica scorsa abbiamo accolto la statua della Beata Vergine Assunta (benedetta dal cielo…) e a Lei abbiamo dedicato, benedicendola, la nostra chiesa. Come si dice delle spose (“sposa bagnata sposa fortunata) noi diciamo di Lei: davvero tu sei la donna più fortunata del mondo perché hai avuto un rapporto speciale con Gesù; ma anche noi siamo fortunati ad avere Te come “patrona”! Abbiamo anche “scoperto” e benedetto il nuovo Crocifisso: dopo un breve applauso, è sceso un profondo silenzio durante il quale ci siamo emozionati e molti si sono commossi e hanno pianto… Lo “spettacolo” del Crocifisso ancora “impressiona”… Anzitutto perché il Crocifisso ci rimanda a Dio: se uno ci chiede come è fatto Dio noi non possiamo non indicare il Crocifisso, il modo con cui Dio ha voluto “attirarci”… Non con soldi, carriera, piacere, divertimento, viaggi, spensieratezze, ma con una serietà inaudita e un amore inenarrabile e silenzioso… Attraverso il Crocifisso Dio comincia una nuova creazione: coloro che ameranno come Gesù, Dio li amerà come ha amato il suo Figlio, sciogliendolo addirittura dalle catene della morte! Tutto questo non può non affascinare! Poi il Crocifisso richiama tutte le nostre “croci”, le nostre sofferenze interiori causate dai nostri peccati e da quelli degli altri, le umiliazioni che riceviamo, anche da chi ci è accanto, i dolori che provengono dalle malattie che ci visitano senza avvisarci, dalla morte che "bussa alle nostre case"… Se siamo rimasti senza fiato davanti al Crocifisso nel nostro cuore c’è ancora posto per Gesù e la sua Parola che trasforma; c’è ancora posto per qualche perdono da dare a qualcuno o da ricevere da Dio; c’è ancora posto per essere protagonisti nella propria Comunità, che ha come fondatore Gesù Cristo, il Crocifisso. Sono certo che proprio il nostro Crocifisso aiuterà tanti a pregare e davanti ad Esso la Parola scenderà più profondamente nel cuore e si tradurrà più scioltamente nella vita.
Un grazie sincero e riconoscenti a tutti quelli che si sono prodigati a vario modo per il buon andamento della festa, in ogni sua parte, anche quelle meno appariscenti.
Qualcuno è arrivato e ha fatto notare qualche… “mancanza” e difetto: aspettiamo anche lui a darsi da fare l’anno prossimo per migliorare le cose!!!
Il vostro parroco