venerdì 9 settembre 2011

INSIEME n° 17, 11 Settembre 2011 - anno 1 dall'entrata nella nuova Chiesa Parrocchiale



Cari amici e care amiche,
iniziamo la nostra festa patronale che darà il via a un nuovo anno pastorale: ci sarà la benedizione della Chiesa, del nuovo crocifisso scolpito in legno di rovere – dono di alcuni parrocchiani –  e il trasporto processionale del simulacro della Beata Vergine Assunta dal Santuario alla Parrocchia. Il programma della festa, con l’aiuto di molti, lo abbiamo distribuito in tutte le sessantanove vie residenziali di Seggiano: un gesto semplice, ma altamente missionario. La maggior parte delle persone, infatti, non viene in Chiesa, neppure ci sfiora e non sa nulla di quanto avviene in Parrocchia: informare, tenerci a che si sappiano le belle cose che facciamo (nella speranza che trapeli anche il senso e il motivo per cui le facciamo, che non è di radunare il maggior numero di persone, non è farle divertire e passare il tempo, non è il nostro successo etc. etc.) è il minimo dei minimi che una Comunità cristiana può fare, senza grande sforzo! Ci stiamo anche “imbarcando” nell’avventura di un nuovo Consiglio pastorale parrocchiale con un nuovo Arcivescovo, mentre abbiamo appena salutato il Cardinale Tettamanzi! Con la nostra Diocesi ci prepareremo al raduno mondiale delle famiglie a Milano. Abbiamo ottenuto un ampliamento della fideiussione da 200 a 450mile euro (!) per pagare le imprese che hanno lavorato per la Chiesa…
In tutto questo, però, io continuo ad avere una sola e principale  preoccupazione, che ho espresso chiaramente durante gli avvisi di qualche domenica fa: ho grande preoccupazione per l’oratorio. Mi sembra sia il “luogo” più discusso della parrocchia, più ricordato per la sua storia gloriosa, “oratorio” è una parola sulla bocca di tanti, ma – forse - l’oratorio è il “luogo” più difficile da “sposare”, da prendere sul serio, da servire con generosità, incominciando dalla base di tutto: la sua custodia, il prendersi cura del rispetto delle sue regole, la vigilanza amorevole e benevola quando è frequentato. Una Comunità in festa, però, può ben sperare…
Il vostro parroco don Zaccaria