sabato 19 febbraio 2011

Insieme 1005, 20 Febbraio 2011

Cari amici e care amiche,
si avvicina la data che segnerà l’inizio della nostra entrata nella chiesa nuova per la Celebrazione della Eucarestia festiva, per poi – in seguito – celebrare sempre lì. Non sarà una inaugurazione ufficiale: semplicemente inizieremo a prendere confidenza con la nostra nuova casa. Questa notizia, però, fa sorgere spontanea la domanda: ma il nostro  Santuario? La risposta è: rimane! Continuerà a rimanere aperto specialmente per la preghiera e il raccoglimento, in orari stabiliti. Ma soprattutto rimane per richiamarci da dove siamo partiti: tutti i Sacramenti fino ad oggi sono stati sempre celebrati lì, la Comunità cristiana si è radunata sempre lì per crescere secondo il Vangelo e da lì è sempre ripartita per essere lievito nel quartiere. Il Santuario, dunque, rimane, come un volto sereno che guarda all’indietro, per non dimenticare il cammino fatto, la storia, gli esempi, le scelte sapienti e anche gli errori, che – proprio ricordando – si possono evitare… Poi, facciamo questa altra utile riflessione: il Santuario lo chiamiamo così e tale è ed è sempre stato, ma utilizzato come Parrocchia, che non c’è mai stata, in modo propriamente detto. Tant’è che qualche volta si chiama “Parrocchia” il luogo dell’ oratorio e addirittura la posta della Parrocchia arriva lì! Se la Chiesa parrocchiale era “il Santuario”… Ora la Chiesa parrocchiale c’è! E’ un momento memorabile nella vita della nostra Comunità!!! Abbiamo “la Parrocchia”! Ed è proprio il Santuario, quello che fin’ora è stato “Parrocchia”, che ci aiuta a guardare al futuro, ai prossimi anni, alle prossime sfide… E come una madre e un padre saggi sono contenti di vedere i propri figli uscire di casa per costruire la loro vita, il nostro Santuario non piange nel vedere che i suoi figli escono per una nuova avventura…
Il vostro parroco, don Zaccaria