sabato 5 febbraio 2011

Insieme 1003, 6 Febbraio 2011

Cari amici e care amiche,
fa molto pensare che in una società come la nostra, contraria alla pena di morte, la Chiesa da anni abbia proposto, insieme alla giornata della solidarietà e del malato, anche la giornata per la vita! Perché? Per richiamarci la presenza della triste realtà della pratica dell’aborto legale, introdotto nel nostro ordinamento mediante referendum. Una legge datata e così variamente interpretata, che ormai non si dice quasi più “per vedere se è maschio o femmina”, ma “per vedere se è sano”… E, se non è sano, lo si può per legge sopprimere! Non è una sorta di pena di morte, questa mentalità eugenetica indotta dalla legge, inflitta ad un innocente che ha la colpa di avere qualche difetto e che non ha neanche avuto la possibilità di fare scelte, giuste o sbagliate? La nostra società può condannarlo! Mentre chi ha avuto la fortuna di nascere e commette gravi crimini è intoccabile… Giustamente, dal punto di vista anche umano, qualcuno dirà: ma allora perché si usano due pesi e due misure tra un criminale e un bambino innocente? Forse perché è “invisibile” dentro il grembo della madre…? Forse perché è un ammasso di cellule (ma lo eri anche tu…)…? Forse perché è meglio non parlarne…? Forse perché è ancora “piccolo”? Forse perché la madre (e il padre, si perché c’è anche lui) sono i padroni della vita del loro figlio mai nato…? Attenzione! Per arrivare a compiere quel gesto dicono che si soffre e si rimane segnati: sì perché non è una cosa da niente dare morte a un feto! Ci vuole rispetto per la sofferenza… della mamma!!! Non per la vita del bambino!!! Qualcuno, a questa stregua, vorrebbe nascere “animale”, perché per loro c’è grande attenzione e rispetto, partono denunce e servizi televisivi… C’è, comunque, possibilità di salvarsi. I bambini mai nati che possibilità avevano? Quelli concepiti per irresponsabilità e poi non voluti? Quelli che erano “in più” come embrioni fecondati e congelati nei laboratori durante gli esperimenti? Quelli con qualche difetto? Tutto questo in una società che ha grande attenzione per le innumerevoli disabilità… Che però può “prevenire” con l’aborto! Ci sono un po’ di contraddizioni e ipocrisie. Ben venga questa giornata per pensare, almeno…

Il vostro parroco, don Zaccaria