Tutti possiamo arrivare in ritardo, per qualsiasi motivo… Ovvio. Anche a Messa. Un contrattempo, un parcheggio che non si trova, i bambini… Sta di fatto che arrivare in ritardo può forse causare distrazione agli altri e un po’ di trambusto… E spontaneamente ci si ferma in fondo alla chiesa nonostante davanti ci sia posto! Può capitare… Però, non è bello che una persona arrivi di norma, costantemente e quindi tendenzialmente in ritardo: di abitudine! Così facendo, alla fin fine, può diventare un modo per dare poca importanza alla Messa in quanto tale, ai momenti iniziali (il ritrovo, l’introduzione, la richiesta di perdono, e – se il ritardo è notevole – all’ascolto della Parola di Dio che viene proclamata). E’ bello, invece, cercare di venire un pochino in anticipo, per “acclimatarsi”, per imparare a lasciar fuori i nostri pensieri piccini e aprire il nostro cuore a Dio, leggendo magari prima le letture, sedendosi vicino agli altri, salutando con calore anche chi non conosci. Così quando sentirai la campanella suonare e ti alzerai sarà perché ti senti più pronto ad andare incontro al Signore che viene incontro a te…